Quando si programma in Java, uno dei concetti fondamentali è la firma di un metodo. Sembra un termine elegante, ma in realtà descrive qualcosa di molto concreto: come Java riconosce e distingue un metodo da un altro. E sì, è diverso da ciò che succede con le funzioni in C.
Gerarchia ed Ereditarietà: come una famiglia… ma di classi
Pensa alla gerarchia in Java come a un albero genealogico. Se Persona è il genitore, Studente ed Insegnante sono i figli. Entrambi ereditano caratteristiche generiche (nome, età) ma aggiungono comportamenti propri.
Se sei arrivato in quinta probabilmente hai già sentito parlare di socket, client-server, TCP, UDP e tutto il teatrino della comunicazione di rete. Ma tra sentirne parlare e metterci davvero le mani in Java… c’è di mezzo il mare (o, meglio, un paio di porte e un bel po’ di byte).
In questo articolo ti porto a fare un giro veloce ma completo nel fantastico mondo dei Java Socket: come funzionano, quando usare TCP o UDP, cosa vuol dire server multiplo e multicast e — bonus — come c’entra Winsock in tutta questa storia.
Nel mondo dello scambio dati, JSON è ormai il formato più utilizzato grazie alla sua leggerezza e alla struttura semplice da leggere, sia per le persone che per i programmi.
In questo articolo vedremo come leggere e scrivere file JSON in Java, utilizzando la libreria JSON-simple, ideale per progetti scolastici e applicazioni leggere. Useremo come esempio una squadra di calcio, rappresentata tramite una lista di oggetti Giocatore.
In questo articolo vedremo come leggere e scrivere file XML in Java utilizzando la libreria DOM4J, una delle API più semplici e intuitive per la gestione dei documenti XML.
L’obiettivo è capire il flusso completo: – dal codice Java → generazione XML – dal file XML → ricostruzione dei dati in memoria
L’esempio proposto riguarda una squadra di calcio, in cui i dati dei giocatori vengono salvati e poi riletti da un file XML.
Quando si parla di scambio di dati tra applicazioni, i due formati più utilizzati sono XML e JSON. Entrambi permettono di strutturare e trasferire informazioni tra sistemi, ma hanno differenze sostanziali in termini di sintassi, leggibilità e prestazioni. In questo articolo scopriamo le differenze tra XML e JSON, i loro vantaggi e svantaggi, e quale formato conviene usare a seconda del contesto.
In questo secondo tutorial di Flowgorithm eseguiremo un’evoluzione dell’algoritmo della somma di due numeri visto nell’articolo precedente, questa volta invece di assegnare preventivamente i valori alle variabili faremo in modo che il programma richieda all’utente di inserire le stesse da tastiera.
Un esempio di file XML è un formato testuale che struttura i dati usando tag, simile all’HTML ma più flessibile, per creare dizionari di dati personalizzati e leggibili sia da umani che da computer. Ogni elemento XML è definito da un tag di apertura e uno di chiusura e può contenere altri elementi o attributi.
Ecco un esempio di file XML che descrive un ordine di acquisto:
In questo articolo presento alcune classi java utilizzate per illustrare l’utilizzo dei metodi getter e setter, tali metodi servono per accedere alle variabili private di una classe java.
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